LA LEGGE N. 69 DEL 19 LUGLIO 2019 O IL CODICE ROSSO (2a parte) – LE NUOVE FATTISPECIE DI REATO

Come detto nel precedente articolo, che voleva essere una sorta di introduzione alla L. n. 69 del 19.07.2019 “Codice rosso”, la legge ha introdotto nel codice penale vigente una serie di nuovi reati, che in sintesi e di seguito si esaminano.

Art. 387 bis cp

        L’art. 4 della L. n. 69/2019 introduce l’art. 387 bis cp VIOLAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI ALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE E DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO AI LUOGHI FREQUENTATI DALLA PERSONA OFFESA

La norma punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni chi, essendovi legalmente sottoposto, viola gli obblighi o i divieti derivanti dal provvedimento che applica le citate misure cautelari.

Sono queste ultime misure emesse su autorizzazione del PM dalla PG (Polizia Giudiziaria) in caso di urgenza o di determinati gravi delitti (tutti quelli contemplati dagli artt. 600 e segg. cp e 570, 571, 572, 582), ove sussistano fondati motivi di ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate, ponendo in grave e attuale pericolo la vita o l’integrità fisica o psichica della persona offesa.

L’introduzione dell’art. 387 bis cp colma una grave lacuna legislativa e ottempera a un obbligo internazionale quale quello di sanzionare la violazione delle ordinanze di ingiunzione o di protezione, prima sanata dalla sostituzione con una misura cautelare più severa.     

Art. 558 bis cp

La norma è rubricata COSTRIZIONE O INDUZIONE AL MATRIMONIO

Ottempera all’art. 37 della Convenzione di Istanbul che impone agli Stati membri l’obbligo di assicurare la repressione penale delle condotte consistenti nel costringere un adulto o un minore a contrarre matrimonio o nell’attirare un adulto o un minore nel territorio di uno Stato estero diverso da quello in cui risiede, allo scopo di costringerlo a contrarre matrimonio. La pena è da uno a cinque anni, aumentata fino a un terzo se la vittima è minore di 18 anni, elevata da due a sette anni di reclusione se i fatti sono commessi a danno di minore di 14 anni.

La disposizione nasce da numerosi fatti di cronaca in cui giovani minorenni di solito immigrate o di seconda generazione venivano costrette con la forza e l’inganno a contrarre matrimonio con persone della loro nazione di origine, anche mai conosciute. 

Art. 583 quinqiues cp

Dopo i gravi fatti a danno di Lucia Annibali e di Gessica Notaro, il legislatore introduce nel codice penale il reato rubricato DEFORMAZIONE DELL’ASPETTO DELLA PERSONA MEDIANTE LESIONI PERSONALI

La novità non consiste solo nel considerevole aumento della pena edittale, ma nell’averlo svincolato come reato autonomo da quello delle lesioni personali.

E’ il comportamento di chi, respinto o reduce dalla fine di un rapporto affettivo, getta acidi o sostanze chimiche simili sul volto della vittima deturpandolo e deformandolo in modo permanente, a nulla valendo i successivi interventi medici tesi a rettificare il volto o l’aspetto della vittima.

La reclusione è da otto a quattordici anni e si accompagna alla interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno.    

Art. 612 ter cp

Traducendo dall’inglese potremmo definirlo “vendetta pornografica” o “pornografia di vendetta”.

E’ il reato cd “revenge porn” riferibile alle condotte illecite di quei soggetti che diffondono immagini sessualmente rilevanti di una persona come ritorsione o vendetta nei suoi confronti.

Triste il richiamo alla vicenda della povera Tiziana Cantone, poi morta suicida, la rubrica della norma è DIFFUSIONE ILLECITA DI IMMAGINI O VIDEO SESSUALMENTE ESPLICITI.

Due le fattispecie incriminatrici:

1° comma:  chiunque , dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessuale esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone interessate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da € 5.000,00 a € 15.000,00. 

2° comma:  chi, dopo avere ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video di cui al comma 1, li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone interessate al fine di recare loro nocumento (REVENGE PORN).

Il Dolo è Specifico (recare nocumento).

La fattispecie è aggravata a) se i fatti sono commessi da coniuge, anche separato o divorziato, b) da persona che è o è stata legata da relazione affettiva, c) se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici, d) se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o a donna in stato di gravidanza (l’aggravante è speciale e comporta un aumento di pena da un terzo alla metà rispetto a quella edittale).

Qualche aspetto processuale importante.

Il delitto è punito a querela della persona offesa entro il termine di sei mesi e la querela non è rimettibile, e si procede quindi di ufficio, nei casi aggravati sopra visti o quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere di ufficio.

La prossima volta esamineremo gli inasprimenti e le modifiche sanzionatorie apportate alle fattispecie già esistenti nel codice penale.

Maria Lovito (avvocata del Foro di Matera)

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