Identikit e doti di manipolazione
Quando si parla di manipolazione “al maschile”, siamo nel cruento ambito della violenza di genere, ovvero, nel campo delleviolazioni, della lesione dei diritti personali, socio-economici, della salute psicofisicae della libertà delle donne.
Si tratta di un ampio campo, pieno di dolore, parole, silenzi in cui rientrano diverse materie: Sociologia della famiglia, comunicazione, educazione, diritto, psicologia, criminologia e devianza.
Il manipolatore uomo, è colui che mina la personalità della donna vittima.
Purtroppo, non è raro incontrare manipolatori affettivi, essi sono nella società, tra noi.
Un manipolatorepuò esseretra gli amici, i parenti, i colleghi, ma è in coppia chedà il peggio di sé, svuotando pian piano la partner di ogni energia.
Ogni settimana sentiamo notizie di femminicidi e casi di violenza psicologica o di altro genere, per mano di uomini che paradossalmente, dicevano di amare la propria donna.
Molte notizie non giungono a noi, perché restano sommerse da sentimenti di paura, vergogna o per abitudine da parte della vittima.
L’abitudine può far diventare normali, parole o comportamenti che normali non sono.
Ricordo bene la donna che, durante un colloquio psicologico, riferendosi ad una discussione avuta con il marito, mi disse che “lui, dopo tutto, le aveva dato “solo” tre schiaffi!”
Soltanto nei colloqui successivi, capii che questa donna, riceveva schiaffifin dall’infanzia, prima in famiglia da parte dei genitori e poi in comunità. Una vita di violenza fisica, tanta, al punto da sembrarle “normali” tre schiaffi.
Possono diventare abitudini anche parole, toni di voce sprezzanti o ironia mortificante.
Parole che si incuneano nella personalità della vittima fino a farla sentire sbagliata.
La vittima del manipolatore sente che ha sempre qualcosa da migliorare, nell’abbigliamento, nel modo di cucinare, nella pulizia della casa o nel suo aspetto.
Il manipolatore è una persona molto brava a comunicare.
Quando si parla di Manipolazione affettiva e narcisismo patologico, siamo nell’ambito delle relazioni sentimentali e della dipendenza affettiva.
Occorre far chiarezza e ricordare che esiste anche un sano livello di narcisismo, riscontrabile in persone con buona autostima, rispetto di sé, senso di auto-efficacia: persone che credono nelle proprie abilità e capacità, che amano l’eleganza e si circondano di bellezza.
Il narcisista diventa patologico quando mira a calpestare l’altro e attua comportamenti manipolatori.
Quando al narcisismo patologico poi si aggiunge una componente borderline, il narcisista manipolatore può diventare pericoloso o uno stalker e compiere atti anche gravi.
Durante la prima fase della conoscenza, il narcisista patologico, inizia con il cosiddetto “love bombing”,e, per attirare la sua vittima, mette in atto una serie di azioni e comportamenti manipolatori, volti a far innamorare la vittima (regali, fiori, sorprese, parole belle etc.).
In un secondo momento, quando la vittima è caduta nella rete, il comportamento di lui, da premuroso e affettuoso, diventa scostante, freddo e rigido, e disorienta la vittima.
Identikit. I manipolatori non sono tutti uguali e indossano tante maschere.
Non sempre è facile riconoscerli.
Volendo stilare una lista di alcune delle caratteristiche del manipolatore, possiamo riscontrare i seguenti aspetti:
–il socievole-simpatico: si mostra estroverso, spigliato. La sua comunicazione è fluida.
– il dongiovanni-seduttore: è attraente, ben vestito, fa molti complimenti. La sua vittima in realtà è un oggetto di cui disporre per nutrire la sua scarsa autostima.
– il riservato-timido: non parla quasi mai in pubblico, ma in privato alimenta sospetti, fa insinuazioni alla sua partner e crea dissapori.
– l’altruista-generoso: si sacrifica per gli altri, appare disponibile, aiuta tutti anche economicamente, ma attenzione! La sua generosità è solo apparente, infatti, dopo un po’ di tempo chiederà in cambio qualcosa, esigendo sacrifici o facendo pesare il suo operato.
– Il saccente-colto: risulta arrogante, ritiene che gli altri siano meno colti di lui, e’ sprezzante, sminuisce tutti, fa continuamente citazioni, esibisce i suoi titoli, i trofei, i suoi hobby, mette in soggezione le sue vittime che lo ritengono preparato, lo ammiranomolto, al punto di dubitare di loro stesse, credendodi avere scarse capacità.
– il potente: brilla di luce riflessa, è benestante, circondato da donne avvenenti, spesso è tutta una sceneggiata che nasconde molte difficoltà interiori, relazionali e talvolta disturbi della sfera sessuale.
Il manipolatore, qualsiasi maschera indossi ha unico scopo: affermare sé stesso.
Il manipolatore: se lo conosci lo eviti!
A cura di Silvia MendicoPsicologa – Sociologa
